Ho fatto una scoperta…

di cembaloscrivano

Un racconto di Aldous Huxley

“Ho fatto una scoperta… Sulle scoperte!”, si apre così un racconto di Huxley.

Eniberlin – il protagonista –, un accademico londinese di straordinaria cultura, riferisce a un allievo stupito di aver risolto un’enigma: una frase trovata nelle opere di Ben Jonson: “Eupompo diede lustro all’Arte mediante i Numeri” (la presunta nota di Jonson è il titolo del racconto di Huxley).

Eniberlin ha scoperto che Eupompo, pittore alessandrino di grande successo, a un certo punto della sua carriera si ritirò a vita solitaria e rifiutò commissioni per nuovi ritratti, al fine di rappresentare la ratio del concetto più splendido: il numero.

Il numero – vero protagonista del racconto –, fermo, ma infinitamente mobile nel collegamento sincronico e sincretico agli altri numeri, è per Eniberlin (novello Eupompo), simbolo e simulacro dell’infinità, su cui anche l’arte pretende di aprire uno spiraglio. La rappresentazione artistica, così come il numero, è una soglia ai limiti della possibilità umana, dalla quale sporge l’impossibile conoscenza dell’infinito (l’eterno, l’assoluto, l’Uno, Dio).

La “scoperta sulle scoperte” di Eniberlin sembra essere, quindi, la fondamentale ed essenziale architettura enumerativa e matematica della conoscenza razionale, ma anche dell’arte e dell’esperienza mistico-religiosa.

Ma la “scoperta sulle scoperte” conduce Eniberlin alla follia.

Il numero, la razionalità astratta della successione diventano quasi una sostanza allucinogena (e, forse, Huxley ne sapeva qualcosa) che induce Eniberlin a interpretare tutto ciò che lo circonda come armonia numerica. Eniberlin inizia a contare e ricontare, recitando la ripetizione del numero (come un mantra).

Ma la vera, implicita e ironica “scoperta sulle scoperte” è che, dietro la pretesa totalità infinita, onnipotente e sintetica della conoscenza (il numero perfetto), si cela un germe di follia, che ha condotto il povero Eupompo (e, forse, condurrà anche Eniberlin) al suicidio.

 

Riferimenti bibliografici

Aldous Huxley, Eupompo diede lustro all’Arte mediante i Numeri (1957), in Tutti i racconti, Einaudi, Torino 1958.

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